Per Dirla Tutta

L’inizio di un viaggio che potrebbe finire ancora prima di iniziare

Di fronte ho il nulla: come chiunque si trovi nella situazione di tradurre l’astratto in concreto, anche io oggi mi trovo ad affrontare la realtà.

Mi girava infatti da tempo in testa questa strana idea di creare un blog, e non per stravolgere quella che è la routine della mia vita, ma bensì per dare una forma più solida ad alcune abitudini che avevo iniziato a sviluppare in maniera del tutto naturale. La scrittura mi è sempre piaciuta, c’è poco da fare, ma quello che mancava era una certa dose di spontaneità nel produrre nuovi contenuti.

Sempre più spesso mi trovo infatti ad annotare pensieri, concetti, brevi frasi o ragionamenti più complessi: possono derivare da ciò che leggo come da ciò che osservo, da ciò che vivo come da ciò che vivono altri e che per fortuna (o purtroppo) non vivo io, ma subito la priorità diventa scriverli. Scriverli per non perdere l’immensa preziosità di un attimo, per non farsi scappare la visione di una nuova e talvolta inaspettata comprensione di un fatto.

Lo scopo di questo blog è quindi quello di dare una struttura a questo flusso di pensieri, darne una forma, e tramite questa permettere la loro condivisione con chiunque abbia voglia di leggerli. Scelgo la forma del blog perché è un modo ragionato di condividere la propria esperienza sul web: mi sottraggo a tutti i vari Facebook e Twitter, i quali danno solo la parvenza di aver condiviso qualcosa con altre persone, quando in realtà l’utente medio di quelle piattaforme scorre il dito sullo schermo senza mai veramente soffermarsi su un contenuto specifico, immerso com’è in un oceano di mediocrità.

Ma perché questo titolo? “Per Dirla Tutta” sintetizza la necessità che ho di creare uno spazio personale sul quale esprimere la mia vera opinione sulle cose e sulle situazioni che ci circondano. Ho sempre più spesso l’impressione che ci sia bisogno di dissenso. Bisogna imparare a dire la propria, a far valere il proprio modo di vedere le cose, senza arrendersi ad una visione preimpostata della vita e della società: questo è quello che farò io su questo blog. Dirò la mia.

A quando il primo vero articolo? A quando avrà senso pubblicarlo. Per ora, mi limito a lasciare una citazione, che spero possa guidare questa avventura.

Quale mestiere più difficile che quello di mettersi davanti a una pagina bianca con l’impegno di riempirla di cose belle, intelligente e nuove? Chi veramente sia riuscito in questo, chi veramente sappia pensare, non troverà più nulla di difficile al mondo, e, contrariamente all’opinione corrente, riuscirà, purché realmente lo voglia, buon commerciante, uomo d’affari, banchiere, generale, ministro.

Massimo Mila, prefazione a “Siddharta” di Hermann Hesse